Diagnosi Strumentale Glaucoma

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Diagnosi Strumentale Glaucoma Esami Principali:

🔹 1. Tonometria (misurazione della pressione intraoculare)

  • È l’esame di base per ogni sospetto di glaucoma.

  • Serve a misurare la pressione interna dell’occhio (PIO).

  • Valori normali: 10–21 mmHg.

  • Una pressione elevata può danneggiare il nervo ottico, ma in alcuni casi il glaucoma può comparire anche con valori normali (glaucoma a pressione normale).

  • Si esegue con:

    • Tonometro a soffio (non a contatto) – rapido e indolore.

    • Tonometro di Goldmann (ad applanazione) – metodo più preciso, eseguito con anestetico locale.

🔹 2. Pachimetria corneale

  • Misura lo spessore della cornea.

  • Serve a correggere i valori della pressione oculare: una cornea sottile fa sembrare la pressione più bassa di quanto sia, mentre una cornea spessa può farla apparire più alta.

  • È fondamentale per interpretare correttamente la tonometria.

🔹 3. OCT (Tomografia a Coerenza Ottica)

  • È una scansione ottica non invasiva e di alta precisione.

  • Analizza lo spessore delle fibre nervose retiniche e della papilla ottica (la parte del nervo ottico visibile).

  • Permette di rilevare danni molto precoci, anche prima che il paziente noti alterazioni del campo visivo.

  • È oggi uno degli esami più importanti per la diagnosi e il follow-up del glaucoma.

🔹 4. Campo visivo computerizzato (perimetria automatica)

  • Valuta la sensibilità visiva periferica.

  • Durante l’esame, il paziente guarda un punto fisso e segnala con un pulsante quando vede delle luci in varie zone dello schermo.

  • Serve a individuare le aree cieche o difettose tipiche del glaucoma e a monitorare la progressione della malattia nel tempo.

🔹 5. Gonioscopia

  • Esegue l’osservazione diretta dell’angolo irido-corneale, cioè la zona in cui l’umore acqueo defluisce dall’occhio.

  • Si usa una lente speciale (gonioscopio) appoggiata sull’occhio con anestetico locale.

  • Permette di classificare il glaucoma come:

    • ad angolo aperto (il più comune);

    • ad angolo chiuso (meno frequente ma più pericoloso).

🔹 6. Fotografia oculare del nervo ottico (fundus fotografico)

  • Consente di documentare visivamente l’aspetto del nervo ottico.

  • Utile per confrontare nel tempo le eventuali modifiche della escavazione papillare (segno di danno glaucomatoso progressivo).

🔹 7. HRT (Tomografia a Scansione Laser Confocale)

  • Tecnica di imaging tridimensionale (oggi spesso sostituita dall’OCT).

  • Analizza la morfologia del nervo ottico e la sua evoluzione nel tempo.

  • Ancora utilizzata in alcuni centri come esame di supporto.

🧠 Obiettivo della Diagnosi Strumentale

La combinazione di questi esami permette allo specialista di:

  • Stabilire se il paziente ha o rischia di sviluppare il glaucoma.

  • Determinare il tipo di glaucoma (ad angolo aperto, chiuso, secondario, a pressione normale).

  • Valutare il livello di danno del nervo ottico.

  • Impostare e monitorare nel tempo il trattamento farmacologico o chirurgico più adeguato.

Diagnosi Strumentale Glaucoma
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